martedì 21 agosto 2007

Siamo noi, siamo noi, i campioni dell' Europa siamo noi!


Se si parla di criminalità, ormai non ce n'è per nessuno.

Ragazzi, è ufficiale: la 'ndrangheta ha soppiantato tutti gli altri concorrenti su scala europea. Questo è il dato, questa è la notizia.

O no?

No, il fatto è - ahinoi - tristemente vero. Forti dubbi nutro sul dato che sia una notizia, una novità. Personalmente - a causa di un perverso intreccio di dinamiche di studio e lavoro che vi risparmio - sono da vent'anni circa uno studioso del fenomeno socio-criminale calabrese e siciliano, dunque conosco perfettamente lo spessore criminale della 'ndrangheta, ma anche chi ha scelto altri interessi lo ha imparato da tempo, ormai, dopo le svariate interviste di magistrati, collaboratori di giustizia, inquirenti vari.

Eppure ancora - in Italia e non solo - ci si sorprende della potenza della 'ndrangheta.

Eppure già sul finire degli anni '60 le 'ndrine avevano messo mani e piedi sulla Salerno-Reggio, nel 1970 rappresentavano il braccio armato di Borghese per il golpe, nel 1973 si permisero il lusso di sequestrare nientemeno che Paul Getty III, la presenza di un uomo dell'ndrine sul teatro della strage di via Fani, nel 1978, è cosa pressocchè certa.

E poi, ancora, il dominio assoluto del mercato della droga mondiale, il controllo degli appalti pubblici, gli investimenti immobiliari in tutta l'Italia settentrionale e gran parte dell'Europa nord-orientale, tutte cose note e stranote, sapute e risapute. Eppure c'è ancora qualche politico che cade dalle nuvole.

Distratto.